Il Punto pieno è un munto molto semplice, ma che richiede più tempo rispetti ad altri punti..
Era un tempo riservato dominio delle ricamatrici in bianco, che ne facevano grande uso per cifrare i capi del corredo tradizionale: lenzuola tessute a mano di lino, asciugamani in fiandra con la frangia.
Si trattava di cifre che costituivano di per sé elemento decorativo, arricchite come erano con foglioline, fiori, e volute di ogni dimensione.
Oggi, come il Punto Croce, torna di moda.. soprattutto a colori!
ll punto pieno non è altro che un punto piatto eseguito su un’imbottitura, costituita da filze..


..per eseguirlo bisogna prima contornare il disegno con dei punti corti, successivamente bisogna fare qualche punto sparso all’interno del disegno da riempire e, infine, si procede al riempimento vero e proprio, con dei punti molto vicini tra loro in modo tale da non lasciare spazi vuoti. Il riempimento può essere eseguito in diagonale, in orizzontale o anche in verticale.
| Il filato utilizzato solitamente per la sua creazione è il cotone da ricamo n. 25: |
| un filato di cotone ritorto formato da quattro capi indivisibili, brillante, particolarmente resistente ai lavaggi e alla luce. Oltre che per il punto pieno, è indicato per sfilature e intaglio. |
Il punto pieno deve essere preferibilmente eseguito a telaio: solo così è possibile ottenere un effetto di completo rilievo, sua principale caratteristica, su un fondo perfettamente liscio. L'utilizzo del telaio ne facilita infatti la creazione.
E come per il punto croce, può essere utilizzato per abbellire non solo lenzuola e asciugamani, ma anche per decorare tovaglie, biancheria, abbellire tendine..... e molto altro!











